Unità Operativa di Senologia
Reponsabile U.O.: Dr. R. Castorina

 Il Tumore del seno colpisce una donna su 10, è una malattia curabile, con un’alta probabilità di guarigione. La percentuale di donne guarite è notevolmente aumentata negli ultimi anni grazie alla diagnosi precoce, alle nuove tecniche di cura e soprattutto ad un’approccio multidisciplinare.

L’Unità Multidisciplinare di Senologia è un’equipe di cui fanno parte chirurghi senologi e plastici, oncologi medici, radiologi con esperienza dedicata alla senologia, psicologi.

L’Obiettivo è di creare un percorso preferenziale che agevoli la donna coordinando la prevenzione, l’iter diagnostico, l’eventuale trattamento medico e chirurgico il follow-up, sino al counselling psicooncologico.

 

Quando e perché contattare l’Unità Multidisciplinare di Senologia

... per la prevenzione
per le donne che presentano casi di neoplasia mammaria tra i familiari(mamma, sorelle, nonna materna…) o con un rischio genetico documentato(mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2) è consigliabile effettuare.
---> dai 30 ai 40 anni:
– visita senologica ogni 12/18 mesi
– ecografia mammaria eventualmente associata a mammografia ogni 12/18 mesi.
---> dai 41 ai 50 anni è consigliabile effettuare:
– ogni 12/18 mesi visita senologica associata a mammografia
---> oltre i 50 anni è consigliabile effettuare:
– ogni 12 mesi visita senologica associata a mammografia

... in presenza di segni o sintomi sospetti
– nodulo mammario e/o ascellare
– secrezione e/o retrazione del capezzolo
– indurimento e/o dolore al seno

... per effettuare la valutazione
del rischio di possedere alterazioni genetiche specifiche che predispongono allo sviluppo delle neoplasie mammarie (l’effettuazione del test per la mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 verrà consigliata a giudizio dell’oncologo).

Nel caso che le indagini evidenziassero elementi di sospetto potrebbero essere consigliati ulteriori esami come l’Agoaspirato o la Biopsia del nodulo, la Risonanza magnetica nucleare, la Citologia della secrezione.

 

Protocolli nel trattamento del carcinoma mammario

Un’équipe composta da vari specialisti (chirurgo specializzato nella chirurgia dei tumori della mammella, oncologi, radiologi, anatomopatologi) elaborerà il piano di trattamento disegnato “su misura”, tenendo conto di fattori quali l’età, le condizioni generali, le caratteristiche istologiche, molecolari e la diffusione del tumore. Il trattamento potrà prevedere l’utilizzo di terapie loco-regionali (chirurgia e radioterapia) e terapie generali di tipo farmacologico (chemioterapia, anticorpi monoclonali, terapia ormonale).

La Chirurgia per il cancro della mammella potrà utilizzare TECNICHE CONSERVATIVE come la quadrantectomia (asportazione di un ampio quadrante di tessuto mammario) e la tumorectomia (asportazione del tumore con un margine di tessuto circostante), o TECNICHE DEMOLITIVE cioè la mastectomia (asportazione di tutta la mammella), quest’ultima necessaria in caso di tumore voluminoso e/o localizzato dietro il capezzolo, e/o piccolo, ma con estesa componente intraduttale (DCIS), e/o multifocale con presenza di più gruppi di cellule neoplastiche. La mastectomia può essere seguita dalla chirurgia ricostruttiva, che nella maggior parte dei casi prevede la ricostruzione della mammella con utilizzo di protesi o di tessuti prelevati dall’addome o dal gluteo, rimandando ad un secondo tempo la creazione dell’areola e del capezzolo.
Talvolta, per motivi estetici il chirurgo plastico rimodella anche la mammella sana.

 

 Verifica dello stato linfonodale nel corso di intervento chirurgico

È importante per accertare se le cellule neoplastiche si sono diffuse ai linfonodi
presenti nel cavo ascellare.
Le tecniche più utilizzate a questo scopo sono:
dissezione (o svuotamento) ascellare: il chirurgo asporta tutti i linfonodi.
biopsia del linfonodo sentinella: il chirurgo rimuove solo il linfonodo più vicino al tumore, dopo averlo identificato mediante sostanze radiotraccianti preventivamente iniettate. Gli altri linfonodi sono asportati soltanto nel caso in cui
l’esame istologico estemporaneo accerti la presenza di cellule tumorali.

La biopsia intraoperatoria del linfonodo sentinella rappresenta per il Chirurgo un
valido indicatore per la realizzazione di radicalità operatoria con contenimento di
aggressività. Dopo l’intervento per diminuire il rischio di un possibile ritorno della malattia nella mammella operata (se è stata conservata) o nel resto del corpo, spesso è necessario fare ricorso a terapie adiuvanti: la chemioterapia, l’ormonoterapia e la radioterapia.

 

 La Chemioterapia consiste nell’impiego di farmaci, che, attraverso il circolo sanguigno, possono raggiungere le cellule tumorali in ogni parte dell’organismo. La loro somministrazione avviene attraverso cicli di trattamento a cadenza variabile (settimanale, trisettimanale). La durata di ogni somministrazione può variare (da minuti a ore) a seconda dei farmaci utilizzati.
Nella malattia in fase iniziale la chemioterapia può essere utilizzata con finalità neoadiuvante (prima dell’intervento chirurgico al fine di facilitare un intervento chirurgico conservativo e ridurre la possibilità di insorgenza di focolai metastatici) o adiuvante (ridurre il rischio di recidiva locale o di metastasi a distanza)
Nella malattia in fase metastatica rappresenta il trattamento di elezione.

 L’Ormonoterapia consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l’attività degli ormoni estrogeni che spesso stimolano la proliferazione della cellula tumorale. L'opportunità di essere sottoposte alla terapia ormonale dipende dalla presenza di recettori estrogenici e/o progestinici sulle cellule tumorali. La terapia ormonale si può attuare in sequenza dopo la chemioterapia oppure da sola, nei casi in cui rappresenti il trattamento più indicato.

 La Radioterapia consiste nell’irradiare la zona interessata allo scopo di eliminare eventuali focolai di cellule tumorali rimasti dopo l’intervento. È indispensabile se la mammella non è stata asportata del tutto (quadrantectomia, tumorectomia).

 

Specialisti di U.O. :
Riccardo CASTORINA, Chirurgo
Orazio MARINO, Oncologo
Alessandro PAPPALARDO, Oncologo
Giuseppina PETRALIA, Oncologo

Maria Cristina SCUDERI, Oncologo
Piero BISCEGLIE, Radiologo
Emilio CASTORINA, Radiologo
Salvo ANTOCI, Medico Ecografista
Enrico CAMPANILE, Medico Ecografista
T.R.M. Isel LA MARTINA, Operatrice Mammografista
Giorgio VIGNERI, Medico nucleare
Eliana GIURATO, Istopatologo
Enrico VASQUEZ, Istopatologo consulente
Giuseppe GRASSO, Istopatologo consulente
Michele SPADA, Psicologo
Chirurgo Plastico scelto in rosa di nomi
Radioterapia: centro convenzionato

 

Per richiedere la visita del Senologo o per avviare un percorso di Screening contattare il numero:
095 238 111 (opzione 2)